domenica 17 luglio 2016

Una giornata a Stará Boleslav e Brandýs nad Labem - Parte 1: Stará Boleslav


Porta di accesso a Stará Boleslav
Lo scorso 19 giugno ho avuto l'opportunità, grazie all'invito di Guido Carrai ed alla disponibilità del suo amico di vecchia data Milan Novák (persona davvero straordinaria che meriterebbe un articolo a parte), di visitare due luoghi simbolo nella storia della Boemia.

Due luoghi adiacenti l'uno all'altro, ricchi di storia e situati soltanto a pochi chilometri da Praga, ma che, come spesso accade, restano purtroppo pressoché sconosciuti alla stragrande maggioranza delle persone; sto parlando del castello di Brandýs nad Labem e del piccolo, antichissimo borgo di Stará Boleslav.

Prima di tutto occorre precisare che arrivarci da Praga è davvero molto semplice: se si ha una macchina a disposizione, una volta usciti dalla città, è sufficiente un quarto d'ora di viaggio, ma le due località sono facilmente raggiungibili anche con i normali mezzi pubblici! Sia da Černý Most che da Českomoravská (entrambe fermate della metro B - "gialla") ci sono infatti degli autobus che nel giro di 30/40 minuti (a seconda del luogo di partenza) collegano Praga con Stará Boleslav.

Sull'effettiva antichità di questo luogo non sussistono dubbi: il borgo, secondo le testimonianze storiche che sono pervenute fino ai nostri giorni, fu infatti fondato a cavallo tra il IX e il X secolo, ovvero tra l'800 e il 900 d.C., ma c'è un avvenimento in particolare che lo ha reso tristemente famoso fino a farlo diventare un luogo simbolo per la storia della Boemia, ovvero l'assassinio di San Venceslao per ordine del fratello, avvenuto proprio a Stará Boleslav di fronte alla porta della chiesa dei SS. Cosma e Damiano il 28 settembre 935 (ma nella tradizione ecclesiastica si indica l'anno 929).

Non mi dilungherò sulla figura di San Venceslao, su di lui, infatti, ho già scritto un articolo che potete trovare qui, dico solo che questo personaggio, al quale è dedicata anche una delle più famose piazze di Praga, è il patrono della Repubblica Ceca, nonché il protettore della Boemia.

Da moltissimi secoli la chiesa dei SS. Cosma e Damiano non esiste più, dopo che Venceslao fu dichiarato santo, infatti, al suo posto venne edificata l'attuale basilica di San Venceslao, consacrata nel 1046 d.C., tuttavia la nuova basilica conserva ancora oggi al suo interno una splendida cripta che sorgerebbe esattamente nel punto in cui si trovava l'ingresso della chiesa precedente, ovvero il luogo esatto dove avvenne l'assassinio.

Entrando all'interno della basilica, attualmente interessata da importanti opere di restauro, fa uno strano effetto trovare in questo luogo sacro le bandiere della Repubblica Ceca accanto alla cripta, ma poi ci si rende conto che in fondo è del tutto naturale, vista l'importanza che questo Santo riveste nella storia e nella tradizione del paese.

Adiacente alla basilica di San Venceslao si trova la piccola chiesa romanica di San Clemente.

Con una pesante chiave di ferro Milan ci apre la porta di questo luogo suggestivo e ci ritroviamo all'interno ad ammirare la principale particolarità di questa chiesetta spoglia, ovvero i resti, sulle pareti perimetrali, di alcuni affreschi risalenti alla seconda metà del XII secolo e raffiguranti scene della vita e del martirio di San Clemente, affreschi che sono considerati tra i più antichi di tutta la Boemia.

Uscendo di nuovo in strada, nei pressi della piazza principale, quello che colpisce guardandosi intorno è sicuramente l'unica porta di accesso al paese ancora oggi esistente, che fu fatta costruire dal re Carlo IV di Lussemburgo insieme al resto delle fortificazioni perimetrali in pietra che attualmente, proprio come nella Città Vecchia a Praga, non esistono più. 

Quelle di Carlo IV non furono però le prime mura perimetrali di cui la cittadina era dotata: alcuni studi archeologici, infatti, hanno dimostrato che la prima cinta muraria risalirebbe addirittura a 400 anni prima, così come in effetti riportava un cronista dell'epoca.

L'arrivo dei Gesuiti, nella metà del XVI secolo, dette nuova importanza a Stará Boleslav: essi, infatti, vi costruirono una residenza e crearono proprio in questo luogo il culto del cosiddetto Palladio del paese ceco, ovvero un piccolo bassorilievo in rame dorato raffigurante la Madonna con Gesù Bambino in braccio che, secondo la tradizione cristiana, avrebbe il potere di guarire e proteggere.

Il Palladio attirava in questo luogo decine di migliaia di pellegrini, compresi numerosi sovrani, e a partire dalla prima metà del 1600 si rese necessaria la costruzione della grande chiesa barocca dell'Assunzione, su progetto dell'architetto italiano Jacopo de Vaccani.

La nostra visita di Stará Boleslav si conclude proprio con l'ingresso in questa meravigliosa chiesa, della quale ci colpisce in particolar modo il bellissimo gruppo scultoreo che si trova sospeso sopra l'altare.

Grazie alla disponibilità della custode, inoltre, riusciamo addirittura ad avere il privilegio di ammirare il Palladio originale, di solito inaccessibile al pubblico: quella esposta sopra l'altare è infatti una copia realizzata per preservare meglio la preziosissima reliquia.

Oggi Stará Boleslav è anche un frequentato centro termale: nei boschi che caratterizzano i sui dintorni infatti, a partire dal 1820, fu scoperta un'importante sorgente di acqua minerale che oggi è stata trasformata in un parco naturale attrezzato.

Oltre all'aerea termale, il complesso del parco comprende anche delle interessanti strutture sportive e ricreative, come ad esempio il centro di atletica dedicato ad Emil Zátopek, cittadino d'onore che realizzò ben 17 record mondiali. 

Non mancano poi un'area dedicata al tennis, uno stadio di calcio e perfino un cinema all'aperto.

- Fine prima parte - 

Interno della basilica di San Venceslao con l'accesso alla cripta

Il luogo dell'assassinio

L'interno della cripta


Un particolare degli affreschi nella chiesa di San Clemente

Un particolare degli affreschi nella chiesa di San Clemente

Chiesa dell'Assunzione

Chiesa dell'Assunzione

Altare della chiesa

Il Palladio originale

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